hotel becquer

Erano passati 8 anni, 3 mesi e 23 giorni dall’ultima volta che c’eravamo visti. ‘A presto’ mi aveva detto lei e io tristemente mi ero girato ed ero sparito. Pensavo che non l’avrei più rivista, e che avrei dovuto imparare di nuovo a viverne senza. Eppure, 8 anni 3 mesi e 23 giorni dopo, io le ero di nuovo di fronte. Lei, bella come prima. Piú di prima.
Non ci credevo ancora, non mi sembrava affatto possibile, ma quella stanza di quell’hotel di Siviglia era ancora lí, mi aveva aspettato.

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Articolo del: febbraio 22nd, 2010 |

Hotel Becquer

L’avevo programmato da tempo. Era il mio unico desiderio, allora. Una data di quelle segnate sul calendario con il pennarello rosso fuoco. Proprio come il colore del flamenco. Il colore della passione, del dolore, della vita sincera. In questo colore io volevo entrarci con tutto me stesso. Non potevo cosí non immergermi nell’Andalusia. Inizio dove gli altri in genere finiscono, in un elegante albergo di Siviglia, dove il gentile personale mi consiglia la giusta strada da percorrere. Mi getto cosí subito nella notte sevillana, e percorro le buie strade del centro storico, alla ricerca del colore e del calore andaluso. E lo trovo e mi ci perdo. Completamente.

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Articolo del: gennaio 16th, 2010 |

Tutto nasce come una sorta di appuntamento al buio. Non tra una coppia di persone, ma bensi’ tra due persone ed una incredibile citta’! Le due persone del caso siamo io e mia moglie, con i giusti soldini al seguito e tanta voglia di festeggiare alla grande il nostro quinto anniversario di matrimonio. La citta’, a noi fino ad allora sconosciuta, è Siviglia.
Il tempo a disposizione è poco, ma questo non ci scoraggia, anzi. Arriviamo che e’ gia’ notte, ed abbiamo solo il tempo di recarci presso un romantico albergo di Siviglia. Si va presto a letto, e la colazione che ci aspetta il giorno dopo e’ di quelle memorabili.

Iniziamo la nostra giornata con un romantico giro in carrozza, dove coccolati dal rumore antico dello scalpitio dei cavalli, deliziamo i nostri occhi dinanzi a meraviglie come la Giralda, la Torre del oro, il fiume Guadalquivir e Plaza D’España. Dopo la delizia degli occhi, ci dedichiamo a quella dello stomaco, facendoci conquistare da un tipico bar di tapas. Non c’è tempo di oziare che e’ giá ora di riprendere il nostro tour. E’ stavolta lo storico quartiere di Santa Cruz, con i suoi splendidi vicoletti e la sua luce soffice, a lasciarci senza fiato. Torniamo infine cosi’, esausti e leggeri, a farci coccolare dal nostro accogliente hotel di Siviglia.

Una bella dormita ed é giá ora di tornare in Italia, al lavoro ed alle camicie da stirare ed alle bollette da pagare, ma con negli occhi ancora dei momenti, ed una cittá, indimenticabili. Hasta luego Sevilla!

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Articolo del: novembre 5th, 2009 |