A volte i sogni si avverano, anche se non sempre è bello che sia così.
Da bravo adolescente (ho 19 anni, scusate se è poco), uno dei miei sogni è (era, ormai) quello di incontrare Liam Gallagher degli Oasis. Spirito ribelle, rock star d’altri tempi, Beatles mancato per colpa di pochi decenni, incarna quello che io (come mille miliardi di altri voi) ho sempre voluto essere. E la voglia di incontrarlo, magari guardandolo sfacciatamente negli occhi, era più alta di quella di vincere la lotteria. E l’ho incontrato davvero. E sarebbe stato meglio vincere la lotteria.
Sono (siamo) in un albergo di Siviglia, io per vacanze e lui per lavoro (e quindi anche lui per vacanze). Il momento è quello della prima colazione, intorno alle 9 di mattina. La prima reazione alla sua vista è diversa e va da un semplice risveglio-shock all’estasi da vittoria della Champion’s league, passando per fasi quali le apparizioni dei vari santi del calendario.
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Articolo del: novembre 13th, 2009 |





