siviglia

Erano passati 8 anni, 3 mesi e 23 giorni dall’ultima volta che c’eravamo visti. ‘A presto’ mi aveva detto lei e io tristemente mi ero girato ed ero sparito. Pensavo che non l’avrei più rivista, e che avrei dovuto imparare di nuovo a viverne senza. Eppure, 8 anni 3 mesi e 23 giorni dopo, io le ero di nuovo di fronte. Lei, bella come prima. Piú di prima.
Non ci credevo ancora, non mi sembrava affatto possibile, ma quella stanza di quell’hotel di Siviglia era ancora lí, mi aveva aspettato.

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Articolo del: febbraio 22nd, 2010 |

Hotel Becquer

L’avevo programmato da tempo. Era il mio unico desiderio, allora. Una data di quelle segnate sul calendario con il pennarello rosso fuoco. Proprio come il colore del flamenco. Il colore della passione, del dolore, della vita sincera. In questo colore io volevo entrarci con tutto me stesso. Non potevo cosí non immergermi nell’Andalusia. Inizio dove gli altri in genere finiscono, in un elegante albergo di Siviglia, dove il gentile personale mi consiglia la giusta strada da percorrere. Mi getto cosí subito nella notte sevillana, e percorro le buie strade del centro storico, alla ricerca del colore e del calore andaluso. E lo trovo e mi ci perdo. Completamente.

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Articolo del: gennaio 16th, 2010 |

Lo ammetto, mi piace leggere. E non mi vergogno di dire che adoro anche i romanzi gialli, da Camilleri ad Agatha Christie passando per quella colonna portante che è il catalano Manuel Vázquez Montalbán. Il gusto del poliziesco, dell’orrore, dell’assassino che non sempre è il maggiordomo, del raccontare le perdute anime umane, accompagna la mia voracitá di libri non solo durante l’estate (a torto considerata il periodo dei libri facili).
Mi ha colpito parecchio, quindi, il commento lasciatosi sfuggire il receptionist di un albergo di Siviglia che, come se fosse una curiositá frivola, mi dice che nella mia stanza ha dormito anni fá l’ideatore di Pepe Carvalho. Non so perchè lui sia capitato lì, nè cosa facesse o pensasse. Só solo che la mancanza di altre notizie su questo mini evento ha fatto partire tutte le cascate e i fiumiciattoli della mia fantasia, ed ha cambiato totalmente quella piccola notte di quello stupendo viaggio in Andalusia.
Disteso su quel letto di quella stanza di quell’albergo di Siviglia, probabilmente come aveva fatto anni fá Vázquez Montalbán, provo ad avvicinarmi a ció che lo scrittore avesse potuto pensare in quegli attimi. Magari quindi ad un suo nuovo libro, o alle recensioni su quello appena scritto. O ad un buon piatto da far preparare all’ottimo Biscuter, o ancora ad un litigio futuro tra la triste Charo e il disilluso Pepe. M’addormento in un sonno pesante e mi sento braccato anche io dall’ispettore Contreras, dai suoi sbirri, dalla loro voglia di farmi del male, di eliminarmi.
Forse ho mangiato troppa fabada oggi…

http://hotelbecquer.blogspot.com/

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Articolo del: dicembre 22nd, 2009 |

A volte i sogni si avverano, anche se non sempre è bello che sia così.

Da bravo adolescente (ho 19 anni, scusate se è poco), uno dei miei sogni è (era, ormai) quello di incontrare Liam Gallagher degli Oasis. Spirito ribelle, rock star d’altri tempi, Beatles mancato per colpa di pochi decenni, incarna quello che io (come mille miliardi di altri voi) ho sempre voluto essere. E la voglia di incontrarlo, magari guardandolo sfacciatamente negli occhi, era più alta di quella di vincere la lotteria. E l’ho incontrato davvero. E sarebbe stato meglio vincere la lotteria.
Sono (siamo) in un albergo di Siviglia, io per vacanze e lui per lavoro (e quindi anche lui per vacanze). Il momento è quello della prima colazione, intorno alle 9 di mattina. La prima reazione alla sua vista è diversa e va da un semplice risveglio-shock all’estasi da vittoria della Champion’s league, passando per fasi quali le apparizioni dei vari santi del calendario.

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Articolo del: novembre 13th, 2009 |

Tutto nasce come una sorta di appuntamento al buio. Non tra una coppia di persone, ma bensi’ tra due persone ed una incredibile citta’! Le due persone del caso siamo io e mia moglie, con i giusti soldini al seguito e tanta voglia di festeggiare alla grande il nostro quinto anniversario di matrimonio. La citta’, a noi fino ad allora sconosciuta, è Siviglia.
Il tempo a disposizione è poco, ma questo non ci scoraggia, anzi. Arriviamo che e’ gia’ notte, ed abbiamo solo il tempo di recarci presso un romantico albergo di Siviglia. Si va presto a letto, e la colazione che ci aspetta il giorno dopo e’ di quelle memorabili.

Iniziamo la nostra giornata con un romantico giro in carrozza, dove coccolati dal rumore antico dello scalpitio dei cavalli, deliziamo i nostri occhi dinanzi a meraviglie come la Giralda, la Torre del oro, il fiume Guadalquivir e Plaza D’España. Dopo la delizia degli occhi, ci dedichiamo a quella dello stomaco, facendoci conquistare da un tipico bar di tapas. Non c’è tempo di oziare che e’ giá ora di riprendere il nostro tour. E’ stavolta lo storico quartiere di Santa Cruz, con i suoi splendidi vicoletti e la sua luce soffice, a lasciarci senza fiato. Torniamo infine cosi’, esausti e leggeri, a farci coccolare dal nostro accogliente hotel di Siviglia.

Una bella dormita ed é giá ora di tornare in Italia, al lavoro ed alle camicie da stirare ed alle bollette da pagare, ma con negli occhi ancora dei momenti, ed una cittá, indimenticabili. Hasta luego Sevilla!

Hotel Becquer

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    Hotel Becquer L’avevo programmato da tempo. Era il mio unico desiderio, allora. Una data di quelle segnate sul calendario con il pennarello rosso fuoco. Proprio come il colore del flamenco. Il colore della passione, del dolore, della vita sincera. In questo colore io volevo entrarci con tutto me stesso. Non potevo...

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    Paseando bajo del sol, Barcellona, Spagna In un pomeriggio chiaro, col sole che picchia duro, un destro dopo l'altro, le ombre disegnano lunghe figure che girano intorno alle ramblas, andando verso la montagnola che domina la città, una città che vive, fuma, beve, gode, e se ne frega se la stai osservando. Lei...

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    Lo ammetto, mi piace leggere. E non mi vergogno di dire che adoro anche i romanzi gialli, da Camilleri ad Agatha Christie passando per quella colonna portante che è il catalano Manuel Vázquez Montalbán. Il gusto del poliziesco, dell’orrore, dell’assassino che non sempre è il maggiordomo, del raccontare le...

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    A volte i sogni si avverano, anche se non sempre è bello che sia così. Da bravo adolescente (ho 19 anni, scusate se è poco), uno dei miei sogni è (era, ormai) quello di incontrare Liam Gallagher degli Oasis. Spirito ribelle, rock star d’altri tempi, Beatles mancato per colpa di pochi decenni, incarna quello...

Articolo del: novembre 5th, 2009 |